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	<title>Lega Nord Casentino</title>
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	<description>Lega Nord Casentino</description>
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		<title>La Regione non ha fatto nulla perché il Pd del Casentino non conta nulla</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 12:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In replica alle vaneggianti affermazioni del PD casentinese sul &#8220;Lanificio di Soci&#8221;
«La Regione? Non è stata affatto attenta e, soprattutto nell’ultimo anno, non è intervenuta per salvare il Lanificio di Soci». È la risposta piccata della Lega Nord Casentino «al farneticante e disperato tentativo di salvare la faccia» del Partito Democratico casentinese sulla questione Lanificio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="lanificio del casentino" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/lanificio-del-casentino_akruO.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">In replica alle vaneggianti affermazioni del PD casentinese sul &#8220;Lanificio di Soci&#8221;</span></span></strong></p>
<p>«La Regione? Non è stata affatto attenta e, soprattutto nell’ultimo anno, non è intervenuta per salvare il Lanificio di Soci». È la risposta piccata della Lega Nord Casentino «al farneticante e disperato tentativo di salvare la faccia» del Partito Democratico casentinese sulla questione Lanificio di Soci Società Cooperativa, che, con la sua chiusura, ha mandato a casa più di 70 persone.<span id="more-840"></span><br />
«Nella nostra interrogazione, alla quale fanno riferimento i dirigenti del Pd locale – spiega in una nota la segreteria del Carroccio casentinese –, avevamo chiesto di conoscere l’ammontare dei finanziamenti della Regione e se, poi, questo Ente si fosse interessato davvero sul loro utilizzo da parte della proprietà. Dove sono finiti i finanziamenti? A quanto pare sono serviti a tutto tranne che al rilancio dell’azienda. La chiusura del Lanificio di Soci era stata paventata dalla Lega Nord più di un anno fa. Possibile che in oltre 365 giorni non si sia cercata nemmeno una soluzione come, invece, è stato fatto per la Eaton di Massa? Il Pd, come al solito, si nasconde dietro un dito. Oltre ad aver dato una risposta elusiva all’interrogazione, nell’ultimo anno non si è minimamente interessato della vicenda tanto che, quelli “costantemente al fianco dei lavoratori”, ma a parole, hanno difatti mandato a casa oltre 70 persone. Ma, forse, il problema è interno al Pd del Casentino. Se a Massa la Eaton è stata salvata, è forse perché il Pd massese conta qualcosa. Se a Soci il Lanificio fallisce e la Regione sta a guardare, è forse perché il Pd del Casentino conta come il due di picche quando briscola è fiori».<br />
La Lega Nord Casentino, ribadendo che «la Regione e il Pd, promotori del finanziamento per il Lanificio di Soci, non hanno controllato che fine abbiano fatto i soldi pubblici», si chiede «come mai altre realtà che trattano il rilancio del panno del Casentino, pur nella crisi e nelle difficoltà, non abbiano fatto la fine del Lanificio di Soci. Vuol dire che qualcosa nel Lanificio, nonostante i finanziamenti della Regione, non ha funzionato. E i garanti dei lavoratori, tra cui la Regione a guida Pd, dovevano intervenire invece di fare come gli struzzi».<br />
Il Carroccio tiene, inoltre, a precisare di non essere «contrario alle cooperative dei lavoratori vere, bensì di esserlo nei confronti di quelle di facciata che fanno fatturati addirittura più alti di una società per azioni, come la “Coop” della grande distribuzione. La Bucchi non è abituata ad ascoltare la gente come, invece, fa la Lega Nord che fa quello che la gente vuole e le chiede e non fa ciò che la gente non vuole».</p>
<p>Infine, la Lega Nord Casentino, pur riconoscendo «che non c’entra niente col tema del Lanificio di Soci», risponde anche «all’ennesima farneticazione della Bucchi sulla Lega che a Roma salva i piccoli comuni in difficoltà e per il Casentino vuole un comune unico. Nonostante i postcomunisti vogliano massificare l’Italia come da indottrinamento dei loro padri del Pcus, fortunatamente il nostro Paese è eterogeneo tanto che ci sono luoghi dove è bene mantenere piccoli comuni e altri, come il Casentino, dove, se i cittadini vorranno unire tredici comuni in uno unico, la Lega Nord appoggerà la volontà dei casentinesi».</p>
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		<title>Fallisce il Lanificio di Soci: Regione responsabile</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 14:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“In Toscana esistono figli e figliastri. Per la Eaton di Massa si crea anche una società ad hoc. Per il Lanificio di Soci si fa finta di non vedere”
«“Il Lanificio di Soci società cooperativa” chiude mandando a casa 70 onesti lavoratori. La Regione è responsabile di questo fallimento perché, soprattutto negli ultimi tempi, non ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="lega nord toscana" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/lega-nord-toscana_eFwWU.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="color: #008000;"><span style="font-size: medium;">“In Toscana esistono figli e figliastri. Per la Eaton di Massa si crea anche una società ad hoc. Per il Lanificio di Soci si fa finta di non vedere”</span></span></strong></p>
<p>«“Il Lanificio di Soci società cooperativa” chiude mandando a casa 70 onesti lavoratori. La Regione è responsabile di questo fallimento perché, soprattutto negli ultimi tempi, non ha fatto alcunché per salvare baracca e burattini». È quanto sostengono in una nota congiunta i consiglieri regionali della Lega Nord Toscana, Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri,<span id="more-834"></span> e il segretario della Lega Nord Casentino, Giacomo Bardi.<br />
Per i due esponenti in Palazzo Panciatichi, «purtroppo la Lega Nord Toscana ancora una volta ci aveva visto giusto. Esattamente un anno fa avevamo prospettato la chiusura de “Il Lanificio di Soci s.c.” tanto che interrogammo la Regione sulla situazione occupazionale di questa società cooperativa. Purtroppo, noi ci avevamo visto lungo; Rossi e compagni, no! In Regione Toscana esistono figli e figliastri. Per la Eaton di Massa si crea anche una società ad hoc.</p>
<p>Per il Lanificio di Soci, invece, si fa finta di non vedere. Come il più classico dei Ponzio Pilato, la Regione se n’è lavata le mani. Addirittura – proseguono Gambetta Vianna e Lazzeri –, l’assessore alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, preferì far rispondere alla nostra interrogazione il collega dell’agricoltura, Gianni Salvadori, con perfino il Governatore, Enrico Rossi, che preferì defilarsi vista la situazione delicata in cui si trovava la Giunta. Risposta all’atto che fu del tutto incompleta e che non chiarì il futuro dei lavoratori/soci in caso di cessazione dell’attività. Ma dalla non risposta della Giunta, visto il suo disinteresse, il futuro dei dipendenti/soci era già stato delineato: a casa e con problematiche dovute all’esser divenuti, in maggioranza, soci cooperatori. Non ci resta che augurarci – concludono i due consiglieri regionali leghisti – che i lavoratori vadano realmente in mobilità e senza altre ripercussioni. La Giunta Regionale deve intervenire subito. Per quello che ci riguarda, chiederemo un incontro al futuro commissario liquidatore per fare piena luce su questa vicenda».</p>
<p>Bardi, invece, ricorda che «la Lega Nord è l’unico partito che in Casentino fa politica di opposizione e di denuncia. Tutti gli altri movimenti e partiti stanno alla finestra a guardare. Invito, quindi, tutti i cittadini a contattarci per le varie denunce e problematiche».</p>
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		<title>Approvato ODG sull&#8217;ex-cementificio Sacci: bonifica obbligatoria</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 14:53:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Unanimità sulla proposta della Lega Nord
Ex cementificio Sacci L’area sarà bonificata IL PARLAMENTINO locale ha approvato alla unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere di maggioranza Barbara Bendoni (Lega Nord Casentino), sulla bonifica e messa in sicurezza dell’area ex cementificio Sacci, ubicato a soli 100 metri dalla riva dell’Arno, in un centro abitato di circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="bendoni sacci lega nord " src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/bendoni-sacci-lega-nord-_WTaFL.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Unanimità sulla proposta della Lega Nord</span></span></strong></p>
<p>Ex cementificio Sacci L’area sarà bonificata IL PARLAMENTINO locale ha approvato alla unanimità l’ordine del giorno presentato dal consigliere di maggioranza Barbara Bendoni (Lega Nord Casentino), sulla bonifica e messa in sicurezza dell’area ex cementificio Sacci, ubicato a soli 100 metri dalla riva dell’Arno, in un centro abitato di circa 800 residenti nella frazione di Corsalone.<span id="more-825"></span></p>
<p>Partendo dalle premessa che la stessa cementeria, ormai da oltre 10 anni in stato di abbandono, appare in pessime condizioni con possibile presenza nell’area anche di eventuali materiali inquinanti, e che la proprietà dell’immobile ha sospeso il completamento del piano di investigazione», nello stesso ordine del giorno si esprime notevole preoccupazione per il degrado in cui versa l’area dell’ex cementificio in parola.</p>
<p>Di conseguenza l’odg/mozione, approvato in maniera unanime, invita il Consiglio comunale di Bibbiena ad «intraprendere qualsiasi iniziativa volta a superare lo stallo che caratterizza l’area ex cementificio Sacci Corsalone, facendosi parte attiva presso la Provincia e la Regione affinché sia dato impulso alle indispensabili e non più rinviabili attività di investigazione dell’area».<br />
<a href="http://www.leganordcasentino.org/home/dwl/odg-sacci-bardi.pdf"> Qua il PDF dell&#8217;ordine del giorno approvato!</a></p>
<p>Qua sotto il nostro vecchio articolo di presentazione degli atti collegati:</p>
<div id="post-828" style="font-style: normal; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 40px; margin-left: 0px; text-align: justify;">
<div style="color: #484643; font-family: Tahoma; font-size: 18px; font-weight: bold;"><a style="color: #138f34; text-decoration: underline; font-family: Tahoma; font-size: 18px; font-weight: bold;" title="Permanent Link to Lega Nord, tre interrogazioni in merito alla bonifica e messa in sicurezza dell’ex cementificio Sacci" rel="bookmark" href="http://www.leganordcasentino.org/home/lega-nord-tre-interrogazioni-in-merito-alla-bonifica-e-messa-in-sicurezza-dell%e2%80%99ex-cementificio-sacci.html">Lega Nord, tre interrogazioni in merito alla bonifica e messa in sicurezza dell’ex cementificio Sacci</a></div>
</div>
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		<title>L’ARPAT riconosce lo stato di pericolosità delle villette di Via Vanna a San Piero in Frassino</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 13:31:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Versari si dimetta!
SCARICA LA RIPOSTA ARPAT
L’ARPAT ha fornito risposta all’interrogazione regionale presentata dai Consiglieri Gian Luca Lazzeri e Antonio Gambetta Vianna del Gruppo consiliare Lega Nord Toscana sull’annoso problema di sicurezza e degrado delle villette di Via di Vanna, facendo emergere chiaramente come l’Amministrazione di Ortignano-Raggiolo non abbia  mai provveduto  alla gestione ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="lazzeri gambetta versari" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/lazzeri-gambetta-versari_FAuhb.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Versari si dimetta!</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.leganordcasentino.org/home/dwl/ARPAT-SPiero-OK.pdf"><span style="color: #ff0000;">SCARICA LA RIPOSTA ARPAT</span></a></span></strong></p>
<p>L’ARPAT ha fornito risposta all’interrogazione regionale presentata dai Consiglieri Gian Luca Lazzeri e Antonio Gambetta Vianna del Gruppo consiliare Lega Nord Toscana sull’annoso problema di sicurezza e degrado delle villette di Via di Vanna, facendo emergere chiaramente come l’Amministrazione di Ortignano-Raggiolo non abbia  mai provveduto <span id="more-819"></span> alla gestione ed alla messa in sicurezza del cantiere, rendendolo un luogo insicuro e di completo degrado ambientale, dove non vi è esclusa la presenza di fibre di amianto.</p>
<p>Il Presidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana Antonio Gambetta Vianna:<br />
“ A seguito della segnalazione del Candidato a Sindaco Claudio Baldini e del Gruppo Lega Nord Casentino  avevamo presentato un’interrogazione urgente in merito allo stato di insicurezza in cui versava l’area delle villette di via Vanna a San Piero, pronta e chiara è stata  la risposta dell’ARPAT che  durante l’ispezione  ha riscontrato  un cantiere accessibile per la quasi totalità a terze persone, la presenza di  numerosi ferri di armo senza alcuna protezione e lastre di eternit abbandonate sul terreno e per i quali non hanno potuto escludere la presenza di fibre di amianto nel cantiere. L’Arpat  non ha potuto che invitare il Sindaco ad effettuare un’ordinanza immediata per la recinzione dell’intero cantiere e la copertura con teli dei materiali che potrebbero contenere fibre di amianto in attesa dello smaltimento entro 60 giorni dal sopralluogo. La delega della Sicurezza dei cittadini e la loro incolumità è di completa  competenza dei  Sindaci , per cui lo stato di pericolosità ed abbandono in cui è stato trovato ,dall’Arpat stessa, il cantiere di via Vanna,  non può che farci chiedere le dimissioni immediate del Sindaco Ivano Versari, la politica non può continuare a non vedere e quando viene colta in fallo, far finta che nulla sia successo, lo stato di insicurezza e di abbandono del cantiere era palese a tutti ,tranne che  al Sindaco Ivano Versari, evidentemente,  quando vi  passava davanti forse  chiudeva gli occhi ….. “</p>
<p>Sull’argomento interviene anche il Presidente Federale del Movimento Giovani Padani, l’On. Paolo Grimoldi: “ durante la campagna elettorale ho nuovamente incontrato i militanti del Casentino e visitato alcuni luoghi, sono rimasto colpito dallo stato di abbandono e di degrado di alcune aree come quella dell&#8217;ex Sacci e  soprattutto per lo stato di abbandono e pericolosità per i cittadini del  complesso abbandonato a San Piero , per il quale ho presentato immediatamente  un Questione Time al Ministero degl’Interni portandolo a conoscenza dei fatti . Le villette di Via Vanna credo che siano veramente l&#8217;emblema di come sia stato mal gestito un piccolo comune, di come in tutti questi anni non si sia mai riusciti ad affrontare concretamente un problema come quello ,arrivando ad un degrado ed una pericolosità per i cittadini inaccettabile. Con l&#8217;entrata in vigore dei decreti attuativi del federalismo Fiscale, finalmente i cattivi amministratori, quelli che non sono capaci di tenere in ordine i conti,  o quelli che non sono capaci di gestire la cosa pubblica, creando dei gravi problemi di sicurezza come nel caso di Ortignano- Raggiolo, finalmente  non potranno più ripresentarsi alle elezioni successive!</p>
<p>Conclude Giacomo Bardi, segretario della Sezione Casentino: “Il degrado e l&#8217;abbandono di quell&#8217;area sono una vera e propria vergogna &#8220;rossa&#8221;  per il Comune di Ortignano-Raggiolo e per l&#8217;intero Casentino; si parla tanto di mantenere i piccoli comuni, d&#8217;istituzioni vicine al cittadino, ma queste devono essere virtuose ed efficienti , la gestione di quell&#8217;area a San Piero è la riprova di come nella vallata non ci sia bisogno di tanti amministratori ma di Buoni Amministratori, che abbiano capacita e forza Istituzionale per rilanciare il Casentino . Nei prossimi giorni incontreremo il Ministro Roberto Maroni e oltre ad affrontare alcune problematiche inerenti la vallata, continueremo a  sviluppare, in tema di Sicurezza,  un&#8217;importante progetto di sperimentazione, di livello internazionale, da attuare in un Comune in Casentino ,un progetto importante  a cui stiamo lavorando da diversi mesi. Per noi la Sicurezza è uno dei punti principali della nostra azione politica, la sicurezza di un territorio deve essere fondamentale. Come Gruppo in Casentino ci  stiamo impegnando per cercare  di risolvere  problemi nella vallata  che ormai sono diventati “storici”, dove  la politica sembra faccia finta di non vedere più, come  queste villette di Via Vanna, come l&#8217;area ex Sacci,  come le villette della Croce di Sarna. ”</p>
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		<title>A dieci anni dalla sua scomparsa</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 02:49:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ricordo del pensiero federalista di Gianfranco Miglio
Il 10 agosto di quest’anno ricorre il decennale della scomparsa di Gianfranco Miglio, il profesur, come veniva affettuosamente chiamato dai militanti e simpatizzanti leghisti. Dieci lunghi anni senza le sue riflessioni e senza le sue, chiare, spiegazioni di cos’è il federalismo e del perché il nostro Paese debba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="gianfranco miglio" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/gianfranco-miglio_1DX0Q.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Il ricordo del pensiero federalista di Gianfranco Miglio</span></span></strong></p>
<p>Il 10 agosto di quest’anno ricorre il decennale della scomparsa di Gianfranco Miglio, il profesur, come veniva affettuosamente chiamato dai militanti e simpatizzanti leghisti. Dieci lunghi anni senza le sue riflessioni e senza le sue, chiare, spiegazioni di cos’è il federalismo e del perché il nostro Paese debba intraprendere un percorso del genere, improntato ad una vera e propria federalizzazione.<span id="more-810"></span></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Nel link qua di seguito un montaggio delle più belle foto del Professo Miglio con il nostro CAPO Umberto Bossi: <a href="http://www.leganord.org/Bossi_Miglio.swf">Gianfranco Miglio  1918-2001</a>&#8220;</em></p>
<p>Ora, spiegare – brevemente – ciò che ha rappresentato e rappresenta ancora oggi il suo pensiero federalista, la sua visione di uno Stato modellato sui princìpi federalisti è cosa alquanto complicata. Farlo in poche righe, poi, è quasi una forzatura nei confronti di tutta la sua sterminata opera di studioso e osservatore della realtà politica.</p>
<p>Le idee e le teorizzazioni del Prof. Miglio – volte alla realizzazione concreta di un vero federalismo nel nostro Paese – non ci hanno mai abbandonato. Anzi, è proprio come ha più volte ricordato Umberto Bossi, anche in questi ultimi anni: “Miglio oggi non c’è più, ma è come se fosse ancora insieme a noi”.</p>
<p>Gianfranco Miglio fu un vero federalista. Un federalista fino al midollo, se così  si può dire. Il suo pensiero, approfondito e sviluppatosi poi lungo tutto l’arco della sua vita di studioso, era fortemente ancorato a quello che viene oggi definito nuovo federalismo. Ma esattamente, che cosa intendiamo con questa espressione? Una cosa semplice. Miglio osservava che in passato il federalismo era visto come un metodo utilizzato per unificare popoli diversi. In altre parole, il federalismo è stato percepito, storicamente, sia come forza costruttiva dell’unità della nazione (come nell&#8217;esperienza degli Stati Uniti d’America, riassunta nell&#8217;affermazione e pluribus unum), sia al contrario, come insieme di forze centrifughe che possono portare alla disintegrazione dell’unità (come nell&#8217;esperienza della rivoluzione francese). E, storicamente, uno Stato federale può nascere sia per aggregazione di realtà politiche autonome, come nel caso della Svizzera, o per progressivo allentamento del vincolo dello Stato nazionale centralistico (come nel caso attuale del Belgio, della Spagna e come sta avvenendo anche nel nostro Paese).</p>
<p>Oggi, difatti, sempre di più assistiamo alla costruzione di Stati federali da Stati unitari originari: la denominazione usata è “ex uno plures”, cioè, da un’unica entità sovrana, lo Stato nazionale, a più sovranità distinte tra loro ed unite da un patto federativo, il principio del federalismo. Proprio quello che è stato teorizzato molto chiaramente dal Prof. Miglio. È questo il nuovo federalismo.</p>
<p>Punto di partenza del suo pensiero, e che poi lo portò a credere e divulgare le idee federaliste, fu la consapevolezza che “l’epoca della statualità” fosse finita.</p>
<p>Il suo pensiero, in sintesi, arrivò a proporre per il nostro Paese un vero sistema federale. Un federalismo spinto, tanto che in uno dei suoi libri (Federalismi falsi e degenerati) giunse a definire falsi e degenerati alcuni Stati federali attuali (come ad esempio la Germania), proprio perché nella realtà politica che Miglio osservava, non riusciva ad individuare nessun modello di Stato federale conforme alla sua visione. L’unica esperienza che incarnava il suo pensiero era rappresentata dalla Svizzera.</p>
<p>La sua opera di osservazione e di studio del federalismo nel mondo lo hanno portato a rilevare che oggi il federalismo non è più guardato come uno strumento atto ad unire, ma quale strategia per “tutelare e gestire le diversità”.</p>
<p>Queste idee, è ovvio, Miglio le applicava al nostro Paese, visto dal politologo comasco come un Paese composito fino all’inverosimile e che deve, dunque, trovare la sua possibilità di sopravvivenza proprio nella valorizzazione delle differenze.</p>
<p>A parte tutto, vista la brevità dello spazio, possiamo concludere dicendo che i suoi scritti sono – per la lucidità di analisi e la forte aderenza alla realtà dei fatti politici ed istituzionali – di una attualità che potremmo semplicemente definire straordinaria. Non vogliamo usare parole sentite e risentite, ma sembra davvero che i suoi articoli e i suoi documenti siano stati scritti in questi giorni.</p>
<p>Anche da questo si vede la grandezza di uno studioso, la grandezza di un pensatore unico.</p>
<p>Grazie Professor Miglio. Grazie perché le opere che ci ha lasciato non ci abbandoneranno mai. Così come Lei non ci abbandonerà mai.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #008000;">Roberto Marraccini<br />
Lega Nord Casentino</span></em></p>
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		<title>Lega Nord, tre interrogazioni in merito alla bonifica e messa in sicurezza dell’ex cementificio Sacci</title>
		<link>http://www.leganordcasentino.org/home/lega-nord-tre-interrogazioni-in-merito-alla-bonifica-e-messa-in-sicurezza-dell%e2%80%99ex-cementificio-sacci.html</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 14:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Atti presentati in Comune a Bibbiena, Chiusi della Verna ed in Consiglio Regionale della Toscana 
Firmatari dei tre atti, i tre consiglieri regionali Gian Luca Lazzeri, Antonio Gambetta Vianna e Marina Staccioli, per quanto concerne il documento a Firenze, la capogruppo del Carroccio a Bibbiena Barbara Bendoni e il capogruppo leghista a Chiusi della Verna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="lega nord toscana sacci acciai tellini" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/lega-nord-toscana-sacci-acciai-tellini_YB0QH.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Atti presentati in Comune a Bibbiena, Chiusi della Verna ed in Consiglio Regionale della Toscana </span></span></strong></p>
<p>Firmatari dei tre atti, i tre consiglieri regionali Gian Luca Lazzeri, Antonio Gambetta Vianna e Marina Staccioli, per quanto concerne il documento a Firenze, la capogruppo del Carroccio a Bibbiena Barbara Bendoni e il capogruppo leghista a Chiusi della Verna Giacomo Bardi.<span id="more-828"></span></p>
<p>«Il cementificio – spiega il casentinese d’origine <strong>Gian Luca Lazzeri</strong> – è da oltre dieci anni in totale stato di abbandono. Appare in pessime condizioni e temiamo che ci possa essere anche la presenza di materiali come per esempio l’eternit, le cui fibre di amianto potrebbero determinare seri danni alla salute dei cittadini se disperse nell’ambiente. Ciò che chiediamo nell’atto in Regione è se le autorità competenti abbiano svolto un’attenta valutazione e un attento monitoraggio dello stato di fatto dei luoghi in termini di rischi per la salute dei cittadini e per la tutela dell’ambiente. In più – conclude il consigliere regionale del Carroccio – vogliamo sapere se siano state intraprese iniziative volte a superare lo stallo che caratterizza tutta l’area dell’ex cementifico, dando impulso alle indispensabili e non più rinviabili operazioni di bonifica attraverso il recupero, il ripristino e la messa in sicurezza dell’intero comparto</p>
<p>Per la capogruppo della Lega Nord a Bibbiena, promotrice del referendum per il Comune Unico del Casentino, <strong>Barbara Bendoni</strong>, «il degrado in cui versa l’ex cementificio Sacci è da anni sotto gli occhi di tutti e rappresenta, per il nostro territorio, un elemento di un impatto visivo altamente negativo. Una struttura così in degrado non può fare da biglietto da visita all’alto Casentino. Riteniamo, quindi, che sia necessario sollecitare la Giunta affinché intraprenda ogni possibile azione per dare impulso alle indispensabili e non più rinviabili operazioni di bonifica attraverso il recupero, il ripristino e la messa in sicurezza dell’intero comparto».</p>
<p><strong>Giacomo Bardi</strong>, invece, parla dell’ex stabilimento della Sacci come «una oscenità che danneggia l’intera comunità del Corsalone, oltre a danneggiare l’immagine  dell&#8217;intero Casentino». Per il capogruppo del Carroccio al Comune di Chiusi della Verna «ci troviamo davanti ad un vero paradosso. Infatti – spiega – da una parte si cerca di promuovere la vallata esaltandone le bellezze dei nostri boschi, dei nostri borghi e dei nostri prodotti, ma poi dall’altra parte, nel cuore del Casentino, ci permettiamo di tenere questa oscenità che tutti inevitabilmente devono vedere. Occorre mettere da parte i contrasti politici. Serve – termina – uno sforzo di tutti affinché il biglietto da visita del Casentino sia decisamente un altro e non lo stabilimento dell’ex Sacci».</p>
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		<title>Società della Salute: i primi 3.000.000 euro se ne vanno</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 13:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lazzeri analizza gli strani numeri delle SdS della Toscana
«Con una delibera del 30 maggio 2011, l’assessore al Diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia, ha distribuito i primi contributi della Regione alle Società della Salute.  900.000 euro, pari al 30% della disponibilità, in parti uguali a tutte le Società della Salute; 1.050.000 euro, pari al 35% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="lazzeri società salute" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/lazzeri-società-salute_gnzIn.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="color: #339966;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Lazzeri analizza gli strani numeri delle SdS della Toscana</span></span></span></strong></p>
<p>«Con una delibera del 30 maggio 2011, l’assessore al Diritto alla Salute, Daniela Scaramuccia, ha distribuito i primi contributi della Regione alle Società della Salute.  900.000 euro, pari al 30% della disponibilità, in parti uguali a tutte le Società della Salute; 1.050.000 euro, pari al 35% della disponibilità, in proporzione al numero di abitanti per ciascuna zona; 900.000 euro, pari al 30%<span id="more-799"></span> della disponibilità, in proporzione ad un peso che tenga conto della diminuzione del tasso di ospedalizzazione per la popolazione di ogni zona; 150.000 euro, pari al 5% della disponibilità, in proporzione al numero dei comuni di ciascuna zona». È quanto sostiene il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, in merito ai primi 3.000.000 di euro deliberati dalla Regione a favore delle Società della Salute.<br />
«Il Tasso di ospedalizzazione dal 2006 al 2009 – continua – è variato ed è calato in tutte le zone tranne che in Valdinievole, dove è aumentato dello 0,46, e nella zona dell’Amiata, dove è aumentato di ben il 9,91. Certo, fa riflettere quest’impennata dei ricoveri, ma ancor di più fa riflettere il fatto che non si conceda una parte del contributo a chi ha avuto un aumento dei ricoveri. Guarda caso – conclude Lazzeri –, proprio un contributo erogato a favore di un ente territoriale».</p>
<p><strong><a href="http://www.leganordcasentino.org/home/dwl/contributi%20SdS.pdf">SCARICA I TRASFERIMENTI</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Completo stato di abbandono del Parco Fluviale &#8220;Pozza del Leone&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 13:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Lega Nord Casentino, tramite il proprio capogruppo in consiglio comunale a Chiusi della Verna,Giacomo Bardi, presenta un&#8217;interrogazione sul completo stato di abbandono del Parco Fluviale, cosiddetto &#8216;Pozza del Leone&#8217;.
«Incentivare il turismo – afferma Bardi – è il primo passo per poter aumentare le risorse di un territorio. Infatti, proprio per questo, nel mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="pozza del leone corsalone" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/pozza-del-leone-corsalone_unOOY.jpg" class="wppt_float_left" /><div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">La Lega Nord Casentino, tramite il proprio capogruppo in consiglio comunale a Chiusi della Verna,Giacomo Bardi, presenta un&#8217;interrogazione sul completo stato di abbandono del Parco Fluviale, cosiddetto &#8216;Pozza del Leone&#8217;.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">«Incentivare il turismo – afferma Bardi – è il primo passo per poter aumentare le risorse di un territorio. Infatti, proprio per questo, nel mese di dicembre 2010, avevo presentato un Odg, votato all&#8217;unanimità, a sostegno dell’incentivazione del turismo nel territorio comunale. Ad oggi, però, zone come il torrente di Corsalone, utilizzato per lo più per la balneazione, sono in completo stato di abbandono. Nell&#8217;interrogazione si domanda se il sindaco, Umberto Betti, “non ritenga fondamentale, nel sostegno e nell’incentivazione del turismo nel nostro Comune, mantenere agibili dai cittadini questi luoghi (quelli come la Cascatina&#8217; o la &#8216;Pozza dei Tigrotti&#8217; che</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">si trovano lungo il torrente di Corsalone)”. Inoltre – spiega Bardi –, vorremmo sapere se il primo cittadino sia “al corrente dello stato di abbandono in cui si trovano i luoghi balneabili sopracitati, soprattutto il parco fluviale “ Pozza del leone” dove ormai la staccionata del parcheggio, l’accesso all’area, i tavoli e le panchine sono completamente invasi da roghi e spini con la presenza di sporcizia ovunque”.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Infine si richiede se “non ritenga necessario un intervento immediato affinché questi luoghi, riconosciuti dai cittadini come piacevoli zone di balneazione fluviali, non diventino zone in mano al degrado e all’abbandono e perdano la giusta attrazione turistica che meritano”».</div>
<p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">La Lega Nord Casentino, presenta un&#8217;interrogazione a risposta scritta.</span></span></strong></p>
<p>«Incentivare il turismo – afferma Bardi – è il primo passo per poter aumentare le risorse di un territorio. Infatti, proprio per questo, nel mese di dicembre 2010, avevo presentato un Odg, votato all&#8217;unanimità, a sostegno dell’incentivazione del turismo nel territorio comunale. Ad oggi, però, zone come il torrente di Corsalone, utilizzato per lo più per la balneazione, sono in completo stato di abbandono. <span id="more-804"></span>Nell&#8217;interrogazione si domanda se il sindaco, Umberto Betti, “non ritenga fondamentale, nel sostegno e nell’incentivazione del turismo nel nostro Comune, mantenere agibili dai cittadini questi luoghi (quelli come la Cascatina&#8217; o la &#8216;Pozza dei Tigrotti&#8217; che si trovano lungo il torrente di Corsalone)”.</p>
<p>Inoltre <em>– spiega Bardi –</em>, vorremmo sapere se il primo cittadino sia “al corrente dello stato di abbandono in cui si trovano i luoghi balneabili sopracitati, soprattutto il parco fluviale “ Pozza del leone” dove ormai la staccionata del parcheggio, l’accesso all&#8217;area, i tavoli e le panchine sono completamente invasi da roghi e spini con la presenza di sporcizia ovunque”.</p>
<p>Infine si richiede se “non ritenga necessario un intervento immediato affinché questi luoghi, riconosciuti dai cittadini come piacevoli zone di balneazione fluviali, non diventino zone in mano al degrado e all&#8217;abbandono e perdano la giusta attrazione turistica che meritano”».</p>
<p><strong><span style="font-size: small;"><span style="color: #008000;">Qua sotto il testo dell&#8217; interrogazione a risposta scritta</span></span></strong></p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Premesso che:</strong></span></p>
<ul>
<li>il Consiglio Comunale  nel Dicembre 2010 ha votato all’unanimità  un   Ordine del giorno, presentato dal sottoscritto ,  a sostegno dell’incentivazione del Turismo nel territorio comunale.</li>
<li>le presenze turistiche nel nostro territorio sono un’importante risorsa per l’intero sistema economico locale</li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Preso atto che:</strong></span></p>
<ul>
<li>il Corsalone è attraversato da un Torrente denominato “Corsalone” che negli anni è diventato conosciuto per le sue  “ pozze” balneabili e per le sue acque incontaminate,</li>
<li>il Torrente “Corsalone” sia negli anni passati che tutt’ora  è frequentato  per la balneazione sia da  cittadini del Comune , che da numerosi Casentinesi  e  aretini,</li>
<li>lungo il tratto di Torrente ,nella prossimità del paese Corsalone,  vi sono vari luoghi idonei alla  balneazione come la “Cascatina” oppure la “Pozza dei Tigrotti “ e “ la Pozza del Leone”, in passato adibita a parco fluviale dallo Stesso Comune di Chiusi della Verna,</li>
</ul>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Si interroga il Sindaco per sapere se:</strong></span></p>
<ul>
<li>non ritenga fondamentale nel sostegno e nell’incentivazione del turismo nel nostro Comune mantenere agibili dai cittadini questi luoghi lungo il torrente “Corsalone”,</li>
<li>e’ al corrente dello stato di abbandono in cui si trovano  i luoghi balneabili sopracitati, soprattutto il parco fluviale “ Pozza del leone” dove ormai sia la staccionata del parcheggio, l’accesso all’area, i tavoli e le panchine  sono completamente invasi da roghi e spini ,con la presenza di sporcizia ovunque,</li>
<li>non ritenga necessario un intervento immediato affinché questi luoghi, riconosciuti dai Cittadini come piacevoli zone di balneazione fluviali , non diventino zone in mano al degrado e all’abbandono e perdano la giusta attrazione turistica che meritano .</li>
</ul>
<p style="text-align: right;"><em><strong>In fede,<br />
Bardi Giacomo<br />
Consigliere Comunale<br />
Lega Nord Toscana</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dopo le audizioni in 1° Commissione del Consiglio Regionale</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 07:43:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Concordiamo con Ceccarelli (PD): sul Comune Unico del Casentino si esprima il popolo
Si è tenuta stamani, martedì 28 giugno, presso la Regione Toscana, l’audizione dei Comuni interessati dalla proposta di legge di iniziativa popolare n° 4 “Istituzione del Comune di Casentino mediante fusione dei Comuni già facenti parte della Comunità Montana del Casentino”. All&#8217;incontro erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="ceccarelli casentino" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/ceccarelli-casentino_P1jNr.jpg" class="wppt_float_left" /><p><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Concordiamo con Ceccarelli (PD): sul Comune Unico del Casentino si esprima il popolo</span></span></strong></p>
<p>Si è tenuta stamani, martedì 28 giugno, presso la Regione Toscana, l’audizione dei Comuni interessati dalla proposta di legge di iniziativa popolare n° 4 “Istituzione del Comune di Casentino mediante fusione dei Comuni già facenti parte della Comunità Montana del Casentino”.<span id="more-795"></span> All&#8217;incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti leghisti, anche quasi tutti i sindaci dei Comuni casentinesi, oltre al presidente della Provincia di Arezzo, Roberto Vasai.</p>
<p>Grande soddisfazione è stata espressa da parte della Lega Nord Toscana. Ad intervenire in merito è Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale del Carroccio, che si è trovato «sulla stessa lunghezza d&#8217;onda» del consigliere regionale del Pd, Vincenzo Ceccarelli, presidente della V° commissione Territorio e Ambiente, secondo il quale, in queste questioni, è giusto che si debba esprimere il popolo.<br />
«Condivido a pieno – evidenzia Lazzeri – quanto detto da Ceccarelli. Parafrasando le parole del consigliere di maggioranza, direi che è giusto che il popolo debba essere ascoltato. Iniziative del genere appartengono alla cittadinanza e solo questa può decidere di cambiare il futuro del proprio territorio, modificandone sia l&#8217;assetto politico che economico». Inoltre, l&#8217;esponente leghista ha appoggiato l&#8217;idea di Ceccarelli di cambiare la legge regionale sulla partecipazione popolare.<br />
Soddisfazione anche da parte del Carroccio casentinese, presente questa mattina con il commissario provinciale di Arezzo, Francesco Acciai, che ha accolto con entusiasmo la posizione di Ceccarelli e, soprattutto, quella dei sindaci casentinesi presenti. «Da parte loro – spiega Acciai – non è emersa alcuna contrarietà al referendum. La nascita del Comitato Promotore per l&#8217;istituzione del Comune Unico del Casentino e le 6.000 firme dei cittadini – ha ricordato il commissario provinciale aretino – non possono essere sottaciute dalla politica».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il sindaco Bernardini è il nuovo sceriffo del Casentino</title>
		<link>http://www.leganordcasentino.org/home/il-sindaco-bernardini-e-il-nuovo-sceriffo-del-casentino.html</link>
		<comments>http://www.leganordcasentino.org/home/il-sindaco-bernardini-e-il-nuovo-sceriffo-del-casentino.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 13:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.leganordcasentino.org/home/?p=792</guid>
		<description><![CDATA[Soddisfatti delle scelte attuate dall&#8217;amministrazione di Bibbiena per tutelare la sicurezza in città.
«Finalmente anche il sindaco Bernardini si è deciso a seguire la linea della Lega Nord – affermano i leghisti – ed ha capito che con il falso buonismo si va poco avanti. Condividiamo assolutamente il progetto – fanno sapere dal Carroccio – e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<img alt="bernardini sceriffo gentilini" src="http://www.leganordcasentino.org/home/wp-content/uploads/wp-post-thumbnail/bernardini-sceriffo-gentilini_V1kv0.jpg" class="wppt_float_left" /><p><span style="color: #008000;"><strong><span style="font-size: medium;">Soddisfatti delle scelte attuate dall&#8217;amministrazione di Bibbiena per tutelare la sicurezza in città.</span></strong></span></p>
<p>«Finalmente anche il sindaco Bernardini si è deciso a seguire la linea della Lega Nord – affermano i leghisti – ed ha capito che con il falso buonismo si va poco avanti. Condividiamo assolutamente il progetto – fanno sapere dal Carroccio – e ci auguriamo che l&#8217;amministrazione si avvalga senza indugi ed in tempi rapidissimi degli strumenti messi a disposizione dal ministro dell&#8217;Interno, Roberto Maroni.<span id="more-792"></span></p>
<p>I provvedimenti previsti dal ministro dell&#8217;Interno, infatti, che prevedono più potere ai sindaci e  tutelano la sicurezza dei cittadini, non sono mai stati applicati in Casentino. È per questo che, coerentemente con quanto abbiamo sempre sostenuto in questi anni, invitiamo il sindaco Bernardini a non sottrarsi alla possibilità di varare un vero e proprio &#8216;pacchetto sicurezza&#8217; in sede locale.</p>
<p>Anche a Bibbiena la parola d&#8217;ordine dovrà essere &#8220;tolleranza zero&#8221; e dovrà essere seguita da azioni di : videosorveglianza, maggiore presenza della polizia municipale che non deve servire solo a fare le multe e cassa al Comune, più coordinamento tra le forze dell&#8217;ordine, apposite ordinanze del sindaco per tutelare il decoro e la tranquillità dei cittadini, &#8216;pugno duro&#8217; contro i consumatori di alcolici, droghe e contro i locali che disturbano la quiete pubblica.</p>
<p>Notiamo con grande soddisfazione che, finalmente, anche il sindaco Bernardini segue la linea leghista e possiamo tranquillamente sostenere che le posizioni della Lega cominciano a fare scuola anche in Casentino. La nostra – precisano infine i leghisti – non vuole essere un infantile tentativo di rivendicazione, bensì il frutto di un&#8217;azione politica chiara e responsabile che parte da lontano e che il primo cittadino di Bibbiena è costretto a seguire. Fino ad oggi, infatti, argomenti importanti come la sicurezza urbana e la vivibilità cittadina sono stati trattati con troppa docilità ed ironia».</p>
]]></content:encoded>
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